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	<title>Settembre 2023 | A very normal guy</title>
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	<title>Settembre 2023 | A very normal guy</title>
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		<title>FA TROPPA FATICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jacopo.masi]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 27 Sep 2023 08:49:57 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Settembre 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;È inutile che la leghi la bici. Qui in Sardegna non te la ruba nessuno: fa troppa fatica!&#8221; E così com&#8217;era apparsa, quella voce, era svanita, sopraffatta dal rumore di un motore non più aitante. Ero forse a un terzo del viaggio, non lo so, ma di certo mi stavo muovendo da Villaputzu a Geremeas. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È inutile che la leghi la bici. Qui in Sardegna non te la ruba nessuno: fa troppa fatica!&#8221;</p>



<p>E così com&#8217;era apparsa, quella voce, era svanita, sopraffatta dal rumore di un motore non più aitante. </p>



<p>Ero forse a un terzo del viaggio, non lo so, ma di certo mi stavo muovendo da Villaputzu a Geremeas. Giusto qualche discesa e del falso piano a favore, per poi superare un paio di paesi e poi la prima sosta al panificio di Muravera.</p>



<p>&#8220;La cosa più sarda che avete.&#8221;, domando mentre sono ancora intento a slacciarmi il casco. <br>&#8220;La pizzetta sfoglia!&#8221;, a tono la ragazza da dietro al bancone.<br>&#8220;E sia!&#8221;, giusto il tempo di pronunciare il verdetto che: &#8220;anche se sta focaccia bella lievitata&#8230; no, pizzetta sfoglia!&#8221; <em>Indecisione, divorami il fegato.</em></p>



<p>Poi tavolino, sia mai che ci trovi la Gazzetta dello Sport. Solo Unione Sarda, e allora Cagliari, mister Ranieri, ritiro in Val d&#8217;Aosta, poi Asseminello e il 12 arriva il Palermo, che ormai so tutto dei rosso-blu. </p>



<p>Infine la medesima prassi ma al contrario: casco, guanti, lucchetto e quella insospettabile battuta: <em>&#8220;&#8230;fa troppa fatica!&#8221;</em>, che mi aveva tolto finalmente quella patina di diffidenza nei confronti dei sardi e della Sardegna.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color" style="color:#15b312">Robert, docente di viaggio</h2>



<p>Io a Sant&#8217;Antioco non ci volevo arrivare.<br>Io non volevo arrivare da nessuna parte.</p>



<p>Ero stanco. Le mie gambe erano stanche. La mia testa era stanca. </p>



<p>Volevo solo fermarmi, magari vicino a un porto, e imbarcarmi verso Genova e poi dritto a casa.</p>



<p>Il viaggio in bici si stava facendo sfida che non ero pronto ad accogliere.</p>



<p><em>&#8220;Cosa vuoi dimostrare?&#8221;</em>, la domanda più ricorrente della mia mente, alla quale la non-risposta rendeva più pesante ogni pedalata.</p>



<p>Vedevo tutto nero. Il caldo, nero. Il Maestrale, nero. La solitudine, nera. I meno sul conto, rosso. </p>



<p><em>Mettiti su una panchina Jacopo. Qui di fronte al Conad. Pane di pasta dura, quello buono, una mozzarella, 100g di mortadella, mangia, bevi acqua, tanta, e dormi.</em></p>



<p>Eseguo, testolina mia. Che io a Sant&#8217;Antioco non voglio andare.</p>



<p>&#8220;Hey!&#8221;<br><em>Apri gli occhi Jacopo.</em><br>Di nuovo: &#8220;Hey! Nice bike!&#8221;<br><em>Svegliati. In inglese, rapido.</em></p>



<p>Avevo visto prima un&#8217;ombra, poi lui, e solo dopo la bici.</p>



<p>&#8220;Robert. Nice to meet you!&#8221;<br>&#8220;Jacopo! Robert, from?&#8221;<br>&#8220;The Netherlands, you?&#8221;<br><em>E ti pareva&#8230;</em><br>&#8220;Italy&#8221;<br>E intanto si era seduto sulla porzione di panchina libera e aveva iniziato a tagliare la banana per poi metterla nello yogurt. <br>&#8220;It&#8217;ll be my breakfast.&#8221;<br><em>Lo vedi? Esperienza.</em><br>E allora via a parlare, che pare funzioni così quando due bici piene di zaini si incontrano.</p>



<p>Robert ha quasi 60 anni, dei quali almeno 15 in bicicletta: Brasile, Israele, Pakistan, Usa from west to east, adesso Sardegna, ma soprattutto tanta tanta meraviglia. <br>Nel suo parlare e curiosare tra le mie di parole, ha gettato qua e là tante belle frasi: chicche che su un articolo poi, avrebbero avuto quell&#8217;effetto profondo e illuminante che sono solito cercare.<br>Robert però ha fatto molto di più con i gesti: godendosi quella siesta sulla panchina e poi pedalando insieme a me verso la tanto agognata Sant&#8217;Antioco, che io non ci volevo proprio andare, ma lui mi ci ha fatto venire la voglia. <br>La sosta per un caffè, l&#8217;uva rubata, il gelato come ricompensa, l&#8217;incontro col pastore&#8230; lui che l&#8217;italiano niente, e l&#8217;inglese che qui è una chimera. <strong>Ma Robert mai fuori posto, mai fuori, ma tiratosi fuori. </strong>Grande lezione per uno che si sentirebbe escluso al primo spostamento di sguardo. E grande lezione poi la sera, in una condivisione continua di racconti e pastis. Perché Robert é un matto di quasi 60 anni che ogni tanto pedala, senza aspettarsi nulla, ma godendo semplicemente di ciò che viene, che sia una panchinetta all&#8217;ombra o una una tappa pedalata in compagnia. </p>



<p>Lui, io, le nostra bici, del latte di pecora e una fiaschetta di pastis. </p>



<p>Così siamo arrivati a Sant&#8217;Antioco. </p>



<p>Ho fatto un bagno.</p>



<p>Sono stato bene. E ci sono rimasto in Sardegna.</p>



<p class="has-text-align-right">Ciao Robert, grazie.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>PANADA ALLA NON ANGUILLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jacopo.masi]]></dc:creator>
		<pubdate>Sat, 16 Sep 2023 07:38:00 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Settembre 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho lasciato Cagliari per le 8:00.Un&#8217;ora e mezza più tardi rispetto al solito, poiché dovevo aspettare che aprisse la reception per riprendermi la bici. Alle 8:30 circa mi ero già perso. Che fine ha fatto via San Secondo?Per il navigatore esiste.Per la realtà no. La via sembrerebbe infatti terminare nel parcheggio dell&#8217;Enel. Torno indietro. Proprio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho lasciato Cagliari per le 8:00.<br>Un&#8217;ora e mezza più tardi rispetto al solito, poiché dovevo aspettare che aprisse la reception per riprendermi la bici. </p>



<p>Alle 8:30 circa mi ero già perso. </p>



<p>Che fine ha fatto via San Secondo?<br>Per il navigatore esiste.<br>Per la realtà no.</p>



<p>La via sembrerebbe infatti terminare nel parcheggio dell&#8217;Enel. </p>



<p>Torno indietro. Proprio lì vicino c&#8217;è un centro commerciale con Decathlon.</p>



<p>Il negozio apre alle 9:00. <br>Così aspetto, faccio colazione da McDonald (<em>lo so</em>, <em>non giudicarmi</em>), e finalmente riesco a comprarmi la maglietta termica mi spero mi salverà dal freddo la notte. </p>



<p>C&#8217;è solo un XL, taglia grande: ma la faccio andare bene. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color" style="color:#15b312">Allora all&#8217;agnello</h2>



<p>La destinazione finale di questa tappa sarà Chia, a circa 70 km in bici da Cagliari, ma prima, anche se questo significherà allungare un po&#8217;, vorrei passare da Assemini dove c&#8217;è una gastronomia che sforna la <em>Panadas </em>con agnello o anguilla.</p>



<p>Rimetto il navigatore. Di nuovo via San Secondo. Riprovo e scopro che la strada è chiusa da un cancello lucchettato. </p>



<p>Non ho alternative: prenderò la statale. Mentre mi avvicino alla strada a tre corsie, il navigatore continua a indicarmi di tornare indietro: lui ci tiene, cucciolo.</p>



<p>Ma non demordo e mi butto tra le macchine che sfrecciano a 100km/h: carine loro. </p>



<p>Ho paura: non vedo l&#8217;ora di uscire, ma la distanza che in macchina avrei percorso in 6 minuti, richiede il suo tempo se fatta su due ruote. </p>



<p>Finalmente esco: sono ad Elmas. Da qui non dovrei più prendere nessuna statale. </p>



<p>Lentamente, con un pochetto di maestrale contro, raggiungo la gastronomia <em><a href="https://www.storienogastronomiche.it/sa-panada-ad-assemini-ca-regno-specialita-sarda-scoprire/">Sa Panada Efisio</a></em>: sono le 10:30 e la panada non sarà pronta prima dell&#8217;una. </p>



<p>Che fare? Aspetto o vado?</p>



<p>Crisi. </p>



<p>Il senso del dovere. La panada. Raggiungere Chia, trovare un posto per la notte, piazzare l&#8217;amaca, rilassarsi, godersi il viaggio, rischiare, uscire dallo schema. </p>



<p>Crisi. </p>



<p>Chiamo Giulia: &#8220;chi dorme non piglia pesci!&#8221;, esordisce lei. <br>&#8220;<em>È un segnale!</em>&#8220;, penso, <em>&#8220;i pesci, l&#8217;anguilla, la panada&#8230;&#8221;</em><br>&#8220;Ho bisogno di un consiglio&#8230;&#8221;, e le spiego la situazione. <br>&#8220;Ma io ti direi di seguire il tuo programma. La panada ce la mangiamo insieme quando vieni ad Oristano.&#8221;</p>



<p>Non mi ha convinto. Eppure mi sto mettendo il casco, dopo aver già slegato la bicicletta. </p>



<p>Chiedo a un vecchio al bar. </p>



<p>&#8220;Massì fermati! Senno che viaggi a fare? Ci vai nel pomeriggio a Chia, che magari ti becchi anche un po&#8217; di Maestrale a favore.&#8221;</p>



<p>Maestrale a favore? Impossibile. Però mi ha convinto.</p>



<p>Rientro in gastronomia e ordino una panada con l&#8217;anguilla per pranzo.</p>



<p>&#8220;L&#8217;anguilla non ce l&#8217;ho oggi.&#8221;, la titolare, moglie del cuoco.</p>



<p>Cazzo i segnali&#8230;</p>



<p>&#8220;Vabbè, allora all&#8217;agnello.&#8221;, cedo. </p>



<p>Esco di nuovo e mi siedo accanto al vecchio del bar. Ho due ore abbondanti di attesa: parliamo un po&#8217; e in poco tempo mi terrorizza: &#8220;ma perché viaggi da solo?&#8221;, &#8220;meglio sempre in due o tre&#8221;, &#8220;occhio, Arbus è pericolosa. La scorsa estate hanno violentato una coppia e poi gli hanno ammazzati&#8221;</p>



<p>Vorrei andarmene.</p>



<p>Ma perché mi sono fermato?<br>Sono stanco.<br>Non ho molta fame.<br>Ho almeno 60km di bici ancora.</p>



<p>Fiducia Jacopo.<br>Fiducia.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>MAESTRALE CONTRO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jacopo.masi]]></dc:creator>
		<pubdate>Sun, 10 Sep 2023 08:45:00 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Settembre 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Come la Patagonia!&#8221; Mi giro ma mi ha già sorpassato.Un ciclista, un altro. Lui è senza borse. È sardo e vive alle porte di Cagliari. &#8220;Cosa?&#8221;, rispondo mostrando tutta la mia sorpresa.&#8220;Questo vento! Sembra di essere in Patagonia!&#8221;&#8220;Lei c&#8217;è stato in bici?&#8221;, intraprendo questa bizzarra conversazione tra due urlatori che sfidano un Maestrale incazzato chissà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come la Patagonia!&#8221;</p>



<p>Mi giro ma mi ha già sorpassato.<br>Un ciclista, un altro. Lui è senza borse. È sardo e vive alle porte di Cagliari.</p>



<p>&#8220;Cosa?&#8221;, rispondo mostrando tutta la mia sorpresa.<br>&#8220;Questo vento! Sembra di essere in Patagonia!&#8221;<br>&#8220;Lei c&#8217;è stato in bici?&#8221;, intraprendo questa bizzarra conversazione tra due urlatori che sfidano un Maestrale incazzato chissà poi perché. <br>&#8220;Sì. Ne ho fatti molti di viaggi in bicicletta.&#8221;, e intanto per stargli dietro e tentare di carpire più parole possibili, altrimenti rubate dal vento, osservo il ritmo delle mie gambe sui pedali aumentare.</p>



<p>Ci s&#8217;ha sempre più forze di quanto si crede.</p>



<p>FLASHBACK <br>Event wise. <br>Corso di Personal Development in Olanda.<br>Ottobre &#8211; Novembre 2021<br>&#8220;Alzatevi&#8221;, il trainer a noi corsisti. &#8220;Quanti saltelli su una gamba sola pensate di fare in un minuto? Pensateci. Ora ricordatevi quel numero e al mio via tenetevi pronti a saltare. Pronti. Via!&#8221;<br>Esito: pensavo 70-80 saltelli. <br>Risultato: oltre 100.<br>FINE FLASHBACK</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color" style="color:#15b312">Una spontanea chiacchierata a bordo strada</h2>



<p>&#8220;E dov&#8217;è stato?&#8221;, domando curioso, deciso a prolungare la conversazione il più possibile visto il rapporto inversamente proporzionale: maggiore è la distrazione, minore è la fatica.<br>&#8220;Patagonia, Himalaya, Giordania&#8230; l&#8217;ultimo è stato un tratto della Via Francigena.&#8221;<br>&#8220;Oh, wow. La Giordania! Chissà che posto!&#8221;</p>



<p>Giordania, sì! Perché non volevo neanche pensarci alle salite di Patagonia e Himalaya in bicicletta! Inconscio meccanismo di autodifesa, funzioni alla grande!</p>



<p>&#8220;Bellissimo, davvero! E tu? Cosa fai?&#8221;, aveva riposto l&#8217;attenzione su di me quel non più giovane signore.<br>&#8220;Io sto facendo il giro della Sardegna: da Olbia a Olbia.&#8221;<br>&#8220;Ti divertirai! Meno male che ci sono ancora ragazzi che viaggiano montando su una bici.&#8221;</p>



<p>Questa frase l&#8217;avevo già sentita diverse volte.<br>Chissà cosa significa.<br>Chissà perché sempre preceduta da quel &#8220;meno male&#8221;&#8230;</p>



<p>Intanto continuiamo a pedalare, uno di fianco all&#8217;altro, per un paio di chilometri.<br>Pedaliamo e parliamo. <br>Perché il silenzio è bello, d&#8217;accordo, ma anche una spontanea chiacchierata a bordo strada ha il suo fascino. </p>



<p>&#8220;Quanto dura il Maestrale?&#8221;, solo dopo tante parole mi ero ricordato del vento.<br>&#8220;Dicono duri sempre giorni dispari.&#8221;<br>&#8220;Ah, domani è il terzo!&#8221;, convinto che finalmente sarei potuto tornare a pedalare senza imprecazioni.<br>&#8220;E se non sarà domani, sarà mercoledì, o venerdì&#8230;&#8221;.</p>



<p>Non proprio quello che volevo sentirmi dire.</p>



<p>&#8220;E come mai dispari?&#8221;, non mi lascio persuadere dalle illusioni.<br>&#8220;E chi lo sa&#8230; sai, l&#8217;uomo ha sempre bisogno di capire tutto. Così prova anche ad inscatolare il vento.&#8221;</p>



<p>Il silenzio è bello, d&#8217;accordo, ma anche una spontanea chiacchierata a bordo strada ha il suo fascino.</p>



<p>&#8220;Io giro qua, abito poco più avanti.&#8221;, si interrompe lui, &#8220;tu, mi raccomando, per il Poetto alla rotondona tieniti a sinistra!&#8221;<br>&#8220;Lo farò! Grazie!&#8221;<br>&#8220;Buon viaggio!&#8221;<br>&#8220;Buon viaggio!&#8221;</p>



<p>E proseguo, motivato dai pochi chilometri di strada che mi separavano dal capoluogo sardo. La costa est dell&#8217;isola era ormai cosa passata. Le pinete, le poche pochissime docce, i pasti sulla strada, il sale sulla pelle e il sudore negli occhi&#8230; tutto ciò che prima era novità, stava diventando ritmo. Avevo praticamente raggiunto Cagliari e neanche me ne ero accorto. Finalmente mi sarei concesso una giornata di riposo, forse nel posto meno azzeccato per riposarsi, ma io sono molto bravo a commettere errori: così sagra del pesce e notti bagnate dall&#8217;alcool. Che tanto il conto l&#8217;avrei pagato due giorni dopo, di nuovo in sella alla mia bicicletta, di nuovo col vento contro, ché l&#8217;uomo non si sbaglia: il Maestrale tira sempre giorni dispari. 5 quella volta.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>DORGALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jacopo.masi]]></dc:creator>
		<pubdate>Mon, 04 Sep 2023 08:40:00 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Settembre 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Perché non vai in bici?&#8221;, mi domanda l&#8217;ultimo dei tre bambini che mi sono visto sfrecciare di fianco all&#8217;improvviso.&#8220;Sono stanco. È tutto il giorno che pedalo.&#8221;, io con un sorriso sorpreso mentre spingo la bicicletta su una delle numerose piccole ma ripide salite di Dorgali.&#8220;Bhe, allora vai in discesa!&#8221;&#8220;Ma poi devo risalire.&#8221;, rispondo col pilota [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perché non vai in bici?&#8221;, mi domanda l&#8217;ultimo dei tre bambini che mi sono visto sfrecciare di fianco all&#8217;improvviso.<br>&#8220;Sono stanco. È tutto il giorno che pedalo.&#8221;, io con un sorriso sorpreso mentre spingo la bicicletta su una delle numerose piccole ma ripide salite di Dorgali.<br>&#8220;Bhe, allora vai in discesa!&#8221;<br>&#8220;Ma poi devo risalire.&#8221;, rispondo col pilota automatico.<br>&#8220;Risali domani!&#8221;</p>



<p>A quel punto eravamo già troppo distanti. Niente diritto di replica.</p>



<p>Incasso tale semplicità come un pugno nello stomaco.</p>



<p>Grazie bambino fulminante.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color" style="color:#15b312"><s>Homeless</s> Hopeless</h2>



<p>Il secondo giorno di viaggio, Santa Lucia &#8211; Dorgali, è stato lungo e stancante. La strada, a lunghi tratti in salita, ha messo a dura prova le gambe che hanno risposto egregiamente, guidate da un&#8217;ottima testa.</p>



<p>Dorgali incuteva un po&#8217; di timore, visti i racconti di Matteo: &#8220;se ti offrono da bere, accetta, ma avanzane sempre un po&#8217;&#8221;, mi aveva messo in allarme, &#8220;altrimenti continueranno a riempirti il bicchiere. Vogliono vedere quanto reggi, quanto sei uomo.&#8221;</p>



<p>Hai capito i Dorganesi?</p>



<p>Appena arrivo a Dorgali, i negozi di alimentari sono tutti chiusi. Capirai, arrivo sempre intorno alle 13:00. Così chiedo a dei signori seduti in un bar dov&#8217;è il supermercato più vicino.</p>



<p>&#8220;Siediti e prenditi qualcosa&#8221;, la loro risposta.</p>



<p>Non ci credo. La profezia di Matteo. Non posso rifiutare, altrimenti si offendono. E poi sono stanco, mi offenderei da solo.</p>



<p>&#8220;Un birrino bello fresco dai.&#8221;</p>



<p>Parliamo: di dove sei? Che fai? Quanti anni hai?<br>Cazzo, intanto hi finito il birrino. <br>In un istante ordinano un secondo giro: funziona proprio come dice Matteo allora.</p>



<p>Fingo sicurezza. Deve aver funzionato: si alzano per andare a lavorare.<br>Chiedo al cameriere quanto devo: &#8220;tutto offerto dai quei signori. E poi, in ogni caso, non avresti pagato qui.&#8221;</p>



<p>Altro schiaffo ai danni di qualsiasi pregiudizio. </p>



<p>Trascorro il pomeriggio al parcheggio del CRAI, mangiando con dei francesi che mi servono l&#8217;assist per un cocomero: non avrei mai potuto comprarlo e consumarlo da solo. </p>



<p>Poi inizio ad interrogarmi sulla notte: dove andrò a dormire?</p>



<p>Un ragazzo tunisino, conosciuto sulla strada, mi ha offerto uno sconto per una piazzola+doccia+elettricità nell&#8217;agriturismo dove lavora. 17€ per due alberi ai quali appendere un&#8217;amaca mi sembrano comunque tanti. </p>



<p>Mi muovo per Dorgali con la testa annebbiata dalla questione notte, mentre incontro di nuovo uno di quei signori che mi avevano offerto i birrini: &#8220;secondo lei, mi posso accampare nel bosco sulla strada che va a Baunei?&#8221;, domando.<br>&#8220;A monte forse trovi qualcosa, a valle solo strapiombo.&#8221;</p>



<p>Non demordo e la stessa domanda la rivolgo alla pasticcera dalla quale, poco dopo, ho fatto incetta di dolci tipici.<br>&#8220;Guarda lassù. Lo vedi?&#8221;, sgattaiola fuori dal bancone indicandomi una punta di verde dietro il tetto della casa di fronte, &#8220;Quello è il parco del Carmelo. Forse lì puoi trovare qualche albero.&#8221;</p>



<p>Niente, ancora sento di non avere la risposta giusta, così insisto e chiedo lo stesso al fruttivendolo dal quale ho preso due pomodori e una pesca per la cena. <br>&#8220;Oh no, è assolutamente vietato!&#8221;, e quasi mi sembra di averlo offeso, &#8220;devi andare a Cala Govone. Sono circa 6km, un po&#8217; in salita.&#8221;</p>



<p>Passo.</p>



<p>Non so che fare. 17€ sono troppi, ma sono due giorni che non mi lavo e sulla pelle ho strati strati di sale e sudore. E poi, in un cantuccio della mia memoria rimbombano i racconti di Matteo sulla <em>pericolosissima Dorgali.</em></p>



<p>Sono indeciso e lo paleso al mondo cambiando idea ogni attraversamento di strada.</p>



<p>Incontro, &#8220;per caso&#8221;, di nuovo il ragazzo tunisino della piazzola in agriturismo: <em>&#8220;è un segnale!&#8221;</em>, penso.<br>&#8220;Ho pensato che è troppo stancante per te venire fin là con la bici.&#8221;, esordisce lui.<br>&#8220;In che senso? Quanto dista?&#8221;<br>&#8220;Con la tua&#8221;, e abbassa lo sguardo puntando alla <em>non-elettrica</em> Baghera, &#8220;45 minuti.&#8221;</p>



<p>Non ci penso un istante. Sono cotto. È dalle 6:30 di stamattina che pedalo e domani mi aspetta una TTT: Tosta Terza Tappa.</p>



<p>È deciso: vado nel bosco.<br>Ho paura.<br>Le parole del bambino mi fanno pensare che sto sbagliando.<br>Il sole è tramontato è finalmente posso piazzare l&#8217;amaca.</p>



<p>Mi addormenterò presto.<br>Mi sveglierò ancora più presto.<br>Buonanotte pineta.</p>]]></content:encoded>
					
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