{"id":1372,"date":"2025-03-05T15:47:06","date_gmt":"2025-03-05T14:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/averynormalguy.com\/?p=1372"},"modified":"2025-03-05T21:26:12","modified_gmt":"2025-03-05T20:26:12","slug":"ritorno-silente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/2025\/03\/05\/ritorno-silente\/","title":{"rendered":"RITORNO SILENTE"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.<br>L&#8217;orgoglio parte a cav&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 solo la curiosit\u00e0 di chiedere a Bart Simpson quante righe servano per imparare la lezione a fermarmi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&#8220;NADA.&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Noto un leggero fastidio agli occhi: colpa dello schermo, sentenzio.<br>Quello stesso schermo che mi porge la mano raccontandomi di come l&#8217;uomo, in quanto animale, ha vissuto per millenni allenando la vista agli spazi aperti.<br>&#8220;Esci!&#8221;, sembra suggerirmi, da buon amico.<\/p>\n\n\n\n<p>Noto una scomoda calamita alla testa: colpa di&#8230; colpa dell&#8217;oggetto del mio pensiero? O colpa mia che ci casco e <em>overthinko?<\/em><br>L&#8217;oggetto del pensiero \u00e8 la solidit\u00e0 della mia adultezza: il <em>project work<\/em> da consegnare entro maggio, la soglia di galleggiamento dei numeri del mio conto in banca, la vita in un appartamento condiviso dove \u00e8 l&#8217;aggettivo stesso &#8220;condiviso&#8221; ad essere divisivo&#8230; cose. Cose che, non appena mi sveglio, catturano la mia attenzione, rendendo distratta la mia pratica meditativa quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la mia prima settimana qui a Valencia, incontrai un ragazzo: il solito amico di amici di amici che &#8220;ah vai a Valencia? Ti giro il contatto di un mio amico che vive l\u00e0! Andrete sicuramente d&#8217;accordo!&#8221; Ma le persone non godono della propriet\u00e0 transitiva. Non sono numeri. N\u00e9 tantomeno sono materia. Le persone sono un&#8217;indecifrabile costellazione di volti, spazi, sentimenti, sorrisi&#8230; ed in questo insorgere di definizioni che mi scaravento sullo scoglio come un polpo, ritornando alla linearit\u00e0 della narrazione. Durante la mia prima settimana qui a Valencia, incontrai un ragazzo, anche lui scrittore. Ci presentammo e subito iniziammo a parlare del nostro rapporto con le parole e del luogo dove ci piaceva incontrarle. <br>&#8220;Scrivi su carta?&#8221;, una domanda assai frequente; oppure: &#8220;Come gestisci l&#8217;impegno e l&#8217;atto creativo?&#8221;, per i pi\u00f9 audaci che hanno intrapreso la strada della carriera letteraria. Domande che, sentite e risentite, definiscono una sorta di comunit\u00e0 di persone avvezze all&#8217;uso, o alla ricerca, del racconto come mezzo per <em>dileguarsi rettile<\/em> nella realt\u00e0. <br>Insomma conobbi questo ragazzo che, nell&#8217;atto impavido di scrivere un libro, si imbatt\u00e9 nella mia burrasca: &#8220;Come lo scrivi? Ti imponi tot battute al giorno? Hai gi\u00e0 in testa il plot? Parti da una scaletta o vai di flusso?&#8221;<br>&#8220;Guarda Jacopo, non ti voglio dire molto. E non lo voglio fare per preservare il mio personalissimo modo di fare le cose. Quel che \u00e8 certo per\u00f2, \u00e8 che anche adesso, in questo istante durante il quale io e te stiamo parlando qui in questa piazza, anche in questo momento io quel libro lo sto scrivendo.&#8221;<br>Il silenzio non fece in tempo a materializzarsi che un sorriso l&#8217;aveva gi\u00e0 rapito.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;E come ti senti quando pensi a tutte queste cose?&#8221;, mi aveva domandato Anita la mia psicologa di fronte alla piena di pensieri che mi martoriavano la testa.<br><em>Come mi sento?,<\/em> pensavo: &#8220;&#8230; overwhelmed&#8221;, dissi, facendo fatica ad esprimere il corrispettivo in italiano. <br>&#8220;E ci sono momenti in cui invece non ti senti <em>overwhelmed?&#8221;<\/em>, affilata come uno spillo. <br>&#8220;Quando sono presente. Quando c&#8217;\u00e8 la consapevolezza. Ecco in quei momenti non esiste nient&#8217;altro che quello che sto facendo.&#8221;<br>&#8220;E quando ti capita?&#8221;, gagliarda lei.<br>&#8220;Quando <em>sto<\/em>.&#8221;<br>Pausa.<br>Ancora.<br>Ancora un pochettino.<br>Stop.<br>&#8220;Solo che quando <em>sto <\/em>non faccio. E se non faccio, mi sento in colpa.&#8221; <br>&#8220;E se il <em>non fare niente<\/em> fosse esso stesso un <em>fare<\/em>?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chino per raccogliere le scorie di una serie di inidizi capitati sulla mia strada: lo schermo, la vista, la mente, il tizio che scrive anche quando non scrive, Anita&#8230; riempio lo zaino di possibili vie di fuga ed esco con il solo intento di guardare lontano. Non so dove andare, e lascio che il primo bus mi faccia da destriero verso sud. Che belli i pullman quando ripuliti dalla gogna del tempo e della puntualit\u00e0. Le strade sono semideserte: \u00e8 domenica pomeriggio e il cielo sembra essere ormai a pronto a mantenere la promessa di pioggia. Scendo a una fermata che credevo sconosciuta, fino a quando, avanzando di qualche metro, riconosco l&#8217;insegna del <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mat32__\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.instagram.com\/mat32__\/\">Mat32:<\/a> uno di quei posti che trasformano il <em>piacere<\/em> in <em>invidia<\/em> e poi di nuovo in <em>piacere.<\/em><br><em>Ci risiamo: non sono neanche pi\u00f9 capace di perdermi<\/em>, mi bullizzo in cagnesco. <br>Cammino collezionando serrande di negozi chiusi.<br>Siamo io, la pioggia e un dalmata di <em>food truck <\/em>di churros. <br>Nonostante il bisogno di smarrimento, mi osservo costruire un recinto mentale oltre il quale sarebbe pericoloso uscire. <br>Il telefono \u00e8 ben custodito in tasca: non cerco distrazioni. Vorrei solo lo spazio aperto delle strade e quello caleidoscopico dei palazzi. Sono gli occhi il vero soggetto di questo silenzio.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>&#8220;Qu\u00e9 has hecho ayer?&#8221;, mi avrebbe chiesto Sarah, amica e coinquilina, luned\u00ec sera.<br>&#8220;Nada.&#8221;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.L&#8217;orgoglio parte a cavallo e se ne torna a piedi.L&#8217;orgoglio [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1379,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-1372","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marzo-2025"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/averynormalguy.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/WhatsApp-Image-2025-03-05-at-15.44.56.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1372"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1381,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1372\/revisions\/1381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}