{"id":651,"date":"2024-03-05T08:25:38","date_gmt":"2024-03-05T07:25:38","guid":{"rendered":"https:\/\/averynormalguy.com\/?p=651"},"modified":"2024-03-05T08:25:38","modified_gmt":"2024-03-05T07:25:38","slug":"i-quadretti-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/averynormalguy.com\/fr\/2024\/03\/05\/i-quadretti-no\/","title":{"rendered":"I QUADRETTI NO!"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;I quadretti no, mi ricordano le disequazioni!&#8221;<br>Rido, non posso trattenermi. Maurino beveva il suo calice di rosso con innata disinvoltura, mentre il piatto di tomini piangeva, e la nostra propensione alla scrittura si manifestava in un minuzioso excursus sulle superfici migliori per esercitarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi sui quadretti eravamo d&#8217;accordo: era un no! Perch\u00e9 a Maurino ricordavano le disequazioni a e me ingabbiavano nelle <em>cornicette.<\/em><br>&#8220;Le righe?&#8221;, non potevo astenermi dal chiedere.<br>&#8220;Le righe s\u00ec!&#8221;<br>&#8220;No, dai, le righe no!&#8221;, quasi deluso, io.<br>&#8220;Ma stai a scherz\u00e0? Le righe s\u00ec! <em>Te<\/em> danno struttura, continuit\u00e0, <em>te<\/em> indicano la via. Le righe <em>so&#8217;<\/em> <em>na<\/em> mano santa sulla capoccia.&#8221;<br>&#8220;No, non ci sto. Per me, foglio bianco. Che se vuoi scrivi grande, piccolo, in verticale, fai una spirale&#8230; ci fai quello che vuoi, Maur\u00ec. Le righe ti portano tutte nella stessa direzione: te vai, le segui, riempi il ritmo di parole, e poi? e poi niente, lo strapiombo. E devi ricominciare da capo! Foglio bianco e nessuna salvifica promessa!&#8221;<br>Rimaneva dubbioso Maurino, nella posizione di chi non trova oppositori: gli piacevano le righe ma anche il foglio bianco, e quindi? Chi erano i suoi mulini a vento?<\/p>\n\n\n\n<p>Guardammo l&#8217;ora speranzosi di trovarci dell&#8217;altro: io dovevo andare a lavoro, lui&#8230; lui altrove. Un abbraccio, e buon viaggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-e9084c7a1ab42188035ee39e0acae166\" style=\"color:#12b315\">Emozionato? No<\/h2>\n\n\n\n<p>Mentre sono in cucina a lavoro, capita di avere dei momenti di vuoto: momenti durante i quali tutti i clienti stanno mangiando, i piani sono puliti e tutte le scatoline con gli ingredienti riempite a misura. <\/p>\n\n\n\n<p>In quei momenti allora, succede a volte, che prenda un pizzino di carta e che inizi a trasformarlo in altro: scarabocchio della mente, tentativo di prosa, <em>to do list&#8230;<\/em> come luned\u00ec sera, turno gi\u00e0 di per s\u00e9 non troppo affollato: e allora foglietto e lista della &#8220;spesa&#8221; delle prossime settimane:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>30\u20ac spese di contratto di subentro<\/li>\n\n\n\n<li>210\u20ac spese di cauzione d&#8217;affitto<\/li>\n\n\n\n<li>35\u20ac cuffione JBL<\/li>\n\n\n\n<li>120\u20ac corso di avvicinamento al vino<\/li>\n\n\n\n<li>140\u20ac Birkenstock<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Marzo inizia cos\u00ec. Saluto casa dei miei, vado via, in una casa abitata da altr* cinque ragazz* a pochi minuti da dove ho lezione. <br>Sono entusiasta? No.<br>Emozionato? No.<br>Non vedo l&#8217;ora? No.<br>Ci sto ripensando? A volte. Poi metto tutto sulla bilancia e, stranamente, con scioltezza mi dico: &#8220;provaci&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre Marzo poi, sar\u00e0 mese di &#8220;avvicinamento al vino&#8221;. Ora, intendiamoci, non che io e il vino non ci si conosca eh: dai <em>tubini <\/em>in via Borgone, al litro de <em>Lo Sbarco, <\/em>dallo sfuso in plastica da gagni per andare lontani spendendo <em>low cost<\/em>, alla mia sempre chiusa enoteca preferita&#8230; insomma io e il vino, ci siamo gi\u00e0 avvicinati, solo che questa volta, il nostro, sar\u00e0 un incontro mediato. <\/p>\n\n\n\n<p>8 corsisti, un docente. Lui matto da legare, noi <em>mmm<\/em>, dobbiamo ancora un po&#8217; scioglierci. Modalit\u00e0: tavola quadrata, tutti seduti attorno: si mangia e si beve<em>. <\/em>Inizio cos\u00ec ad avvicinarmi al vino in maniera diversa: <em>Prosecco Valdobbiadene, Chardonnay Piemontese di Ignazio Giovine, Super Piedmont Cantina Vignasone<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora mi sento un profano, io bevo. <br>Analizzo il colore: facile, un po&#8217; di giallo qua, poco verde nelle sfumature, marrone? niente.<br>Poi NON giro il bicchiere, sacrilegio! E via di spiegazione sul perch\u00e9 e per come l&#8217;ossigeno non ossigeni, bens\u00ec ossidi, e allora <em>daje <\/em>a girare sto bicchiere, ch\u00e9 tutti gli aromi creatisi in settimane\/mesi di vinificazione se ne vanno via sfreccianti sui loro rombanti bolidi di O\u2082. <br>Credo di aver capito, e ficco il naso nel calice: gli aromi. Erbaceo? S\u00ec, dai, un po&#8217; di campo me lo immagino. Fruttato? A voglia, per me sempre! Speziato? Mmm, questa \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 difficile. Sudore di cavallo? E mo&#8217;?<br>Scrivo, ascolto, sgranocchio del pane. <br>Quasi mi dimentico che il vino si beve anche. <br><em>Bluff.<\/em><br>Voglio essere misurato: giusto in goccio in bocca. Lo muovo come pare vada mosso: ai lati della lingua, poi proprio l\u00ec sotto il palato, ancora un passaggio tra denti e labbro superiore e via, solo allora, posso deglutire. Tutto questo viaggio dovrebbe portarmi a capire intensit\u00e0 tannica, astringenza e secchezza.<br>Io manco so cosa cosa vogliano dire in italiano.<br>Ho bisogno di un dizionario. <\/p>\n\n\n\n<p>Finiamo a mangiare formaggi puzzoni: io intanto penso alle Birkenstock, e non mi esalto all&#8217;idea di cambiare casa. <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I quadretti no, mi ricordano le disequazioni!&#8221;Rido, non posso trattenermi. 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